Abbiamo scoperto le proprietà dei frutti del baobab (“L’Albero della Vita”) per le popolazioni africane: nei paesi africani questa pianta cresce spontaneamente, arrivando anche a formare delle vere e proprie foreste (fonte di sostentamento per le popolazioni locali), ma è possibile coltivare il Baobab anche in Italia?

In quale clima si può coltivare il baobab?

Per quel che riguarda il problema relativo alla coltivazione del baobab nei nostri giardini o terreni, bisogna fare una premessa importante: per favorire del baobab la coltivazione il clima deve essere almeno temperato, perché si tratta di una pianta nata e abituata a climi molto caldi.

Questo non vuole dire che non sia in grado di adattarsi a temperature anche più fredde di quelle africane, ma in questo caso dovremmo considerare che la crescita potrebbe essere più lenta e limitata e che potremmo non ottenere i frutti.

Se invece siamo fortunati e ci troviamo in una zona caratterizzata dal clima mite potremmo lanciarci in questa nuova avventura della coltivazione del baobab: ricordiamoci sempre che ci vorrà pazienza e attenzione, perché la natura ha i suoi tempi e modi di crescere e dobbiamo rispettarli per raggiungere il nostro obbiettivo.

Coltivare il baobab: si parte dai semi

Coltivare il baobab

Coltivare il baobab

Per coltivare il nostro baobab dobbiamo partire dai semi: il frutto di questa pianta ne è ricco, tanto che essi vengono utilizzati (dopo la spremitura) per ottenere l’olio di baobab, un prezioso “cosmetico naturale”, in grado di nutrire e lenire anche le pelli più secche e delicate.

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Per favorire la germinazione dei semi è importante capire come il baobab si riproduce normalmente in natura: spesso i suoi semi sono espulsi dagli animali che si cibano dei frutti, quindi passano un primo periodo di germinazione in un ambiente particolarmente caldo e umido.

Per favorire la riproduzione di questo ambiente possiamo mettere a bagno i semi per 24 ore in acqua tiepida, prima di seminarli.

Fatto questo potremmo piantare i semi in uno strato di terriccio (va benissimo un vaso piccolo per il momento): questo è un periodo molto importante per la germinazione, per cui dovremmo fare attenzione a sistemare i semi quanto più possibile vicino alla cima del vaso (se sono troppo coperti dal terriccio rischia di formarsi un marciume causato dall’acqua che impedisce al seme di germogliare) e avere cura di sistemare il vaso in un luogo caldo e ben soleggiato.

Ecco un video molto chiaro che spiega come coltivare il baobab in casa con le diverse fasi che abbiamo descritto

Se le condizioni sono quelle ottimali dovremmo assistere alla germinazione del seme del baobab nel giro di una settimana, massimo 10 giorni: a quel punto il nostro piccolo baobab avrà preso vita e potremmo trasferire ogni seme germinato in un vaso singolo.

Dobbiamo ricordarci che questa pianta non richiede molta acqua (basta innaffiarla ogni 15 giorni circa) e che dovremmo evitare di bagnarla durante la stagione fredda (quando va in riposo). Con un po’ di pazienza potremmo vedere il nostro albero di baobab crescere (ricordiamoci di cambiare vaso ogni anno, adattandolo alle dimensioni della pianta e di lasciarlo sempre esposto al sole) e potremmo avere presto nel nostro giardino un “pezzo d’Africa”, un piccolo “Albero della Vita” che potrebbe anche regalarci i suoi ottimi frutti.

Come funziona la coltivazione del Baobab in Africa? Questo video aiuta meglio a capirlo