Diverticolite: cos’è e come si cura

Se sei qui, significa che hai sentito parlare di diverticolite oppure che ne soffri. Per aiutarti a capire qualcosa di più sulla situazione, abbiamo creato una guida passo passo che puoi leggere nelle prossime righe.

Prima di entrare nel vivo della diverticolite, dobbiamo capire bene cosa sono i diverticoli. Quando si nomina questo termine medico, si inquadrano delle estroflessioni del colon, che originano dall’allargamento di piccoli buchi dove passano i vasi sanguigni.

I diverticoli, a livello medico, si possono definire come delle piccole alterazioni anatomiche asintomatiche. Quando si infiammano, sopraggiunge la diverticolite. La condizione in questione riguarda il 2/3% circa dei pazienti che presentano i diverticoli.

Diverticolite: sintomi

diverticolite

I sintomi della diverticolite sono molto simili a quelli dell’appendicite. L’unica differenza è che il dolore viene avvertito nell’area addominale inferiore sinistra e non a destra. In generale, la sintomatologia dolorosa è piuttosto intensa e fa la sua comparsa in maniera improvvisa.

In alcuni casi, è capitato che pazienti affetti da diverticolite lamentassero un dolore inizialmente lieve, che però saliva nel giro di pochi giorni.

A questa sintomatologia si associa spesso l’insorgenza di febbre, ma anche la presenza di episodi di nausea.

Cause: informazioni utili

Quali sono le cause della diverticolite? In merito la scienza si sta ancora interrogando. Una delle maggiori certezze riguarda l’influenza della dieta povera di fibre. Secondo diversi studiosi, non è affatto un caso che le infiammazioni dei diverticoli siano particolarmente diffuse nei Paesi industrializzati, dove il regime alimentare spesso scarseggia per quanto riguarda questi principi nutritivi.

Le fibre, fondamentali anche perché rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, si trovano soprattutto nella verdura e nella frutta. Sono presenti anche nei cereali, in particolare in quelli integrali. Facili a sciogliersi in acqua, se sono solubili creano nell’intestino un materiale soffice. Se, invece, sono insolubili, passano immutate attraverso di esso.

In ciascuno dei casi appena descritti, le fibre favoriscono l’espulsione delle feci. Quando non sono sufficientemente presenti nella dieta, si crea una condizione di stipsi, che porta a compiere degli sforzi eccessivi nell’espulsione delle feci.

La conseguenza è un’eccessiva pressione sul colon, con il rigonfiamento dei punti deboli della sua parete e la creazione di tasche, ossia i diverticoli.

Nei casi in cui la diverticolite non risponde alla terapia farmacologica o alla dieta, si ricorre alla chirurgia. L’operazione si basa sull’escissione chirurgica della zona intestinale interessata dal problema.

Cosa fare?

diverticolite rimedi

Se si presentano i sintomi sopra ricordati, è fondamentale rivolgersi al medico. Il suddetto professionista riassume la storia clinica e procede con la prescrizione di esami come l’ecografia e la tomografia assiale computerizzata, meglio conosciuta come ΤAC.

Se lo considera necessario, può anche prescrivere dei farmaci. I presidi principali comprendono gli antibiotici che non si possono assorbire dall’intestino e gli antibiotici sistemici.

Diverticolite: cosa mangiare?

Cosa mangiare in caso di diverticolite? Il principale punto di riferimento in merito è l’alimentazione. il principale consiglio da seguire consiste nell’aumentare l’apporto di fibre. In generale, si raccomanda un consumo compreso tra i 20 e i 35 grammi quotidiani.

Per quel che riguarda gli alimenti specifici, si passa dalla pasta integrale, al riso integrale, ai legumi e alle fave. I cibi ideali da prendere in considerazione in caso di diverticolite comprendono anche i broccoli, i cavolfiori, i cavoletti di Bruxelles e le mandorle.

Fondamentale è non esagerare. Se si superano le dosi quotidiane consigliate di fibre, il rischio è quello che la situazione peggiori. Un consiglio per rendere l’alimentazione davvero funzionale alla lotta contro la diverticolite consiste nell’evitare i semi. Anche se masticati, infatti, rischiano di annidarsi in un diverticolo.

Ricordiamo che l’alimentazione non è solo una cura, ma anche la principale forma di prevenzione. Da non dimenticare è anche l’importanza dell’apporto idrico e dell‘assunzione di almeno 1,5/2 litri d’acqua al giorno. I liquidi, infatti, rendono le feci più morbide.

Rimedi naturali

L’alimentazione non è l’unico rimedio naturale in caso di diverticolite. In questo novero è possibile comprendere anche i semi di pistillo, ma anche la gomma di Guar e di karaya. Per rendere più agevole l’espulsione delle feci si ricorre pure alle mucillagini, come per esempio l’agar agar.


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La Moringa è nota per essere una delle piante più ricche del pianeta dal punto di vista nutrizionale. Superfood antiossidante ed energetico fonte naturale di vitamine, proteine e acidi grassi: contiene tutti e 9 gli aminoacidi essenziali, vitamina C, vitamina A, vitamina E, potassio, ferro, calcio, omega 3, 6 e 9.

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