Emicrania con aura: cos’è, quali sono i sintomi, come si cura

L’emicrania con aura è una condizione patologica caratterizzata dall’insorgenza, prima del vero e proprio mal di testa, di sintomi di natura neurologica. Tra questi è possibile ricordare alterazioni visive importanti o formicolii al braccio. La principale differenza rispetto all’emicrania senza aura riguarda la minor frequenza e la maggiore irregolarità degli attacchi di dolore.

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Cause

L’eziologia dell’emicrania con aura è legata a numerosi aspetti, molto diversi tra loro. Questa condizione patologica è uno dei casi in cui la storia clinica della singola persona conta di più. Nonostante ciò, si possono comunque individuare alcuni fattori che influiscono più di altri, come per esempio lo stress fisico ed emotivo, il tabagismo, il ritmo cicardiano alterato, la presenza di dolori muscolari o scheletrici.

Tra le cause più importanti dell’emicrania con aura è inoltre possibile includere gli sbalzi ormonali tipici dell’età fertile della donna. Proprio per questo le donne in menopausa sono più inclini a soffrire di questo forte dolore alla testa.

Sintomi

Come già detto, i sintomi dell’emicrania con aura riguardano sia il mal di testa, sia le manifestazioni neurologiche che possono precedere o seguire la sua insorgenza. Queste ultime possono concretizzarsi in annebbiamenti della vista, riduzione della sensazione tattile, formicolii alla mano o al braccio, visione di bagliori colorati, percezione poco nitida degli oggetti intorno a sé, sensazioni di punture di spilli.

In casi molto rari l’aura, ossia i sintomi di natura neurologica che durano mediamente cinque minuti, può presentarsi in concomitanza con il mal di testa.

Altrettanto difficili da trovare sono i casi in cui tutta la sintomatologia si manifesta per più di 60 minuti e le situazioni che vedono la comparsa dell’aura da sola senza l’emicrania. In quest’ultimo frangente si parla di preciso di aura sine haemicrania.

L’emicrania con aura, generalmente, riguarda pazienti di sesso femminile e vede il picco tra le donne dai 20 e i 30 anni.

Diagnosi

La diagnosi dell’emicrania con aura è abbastanza semplice per lo specialista. Nella maggior parte dei casi, infatti, per pronunciarla è sufficiente effettuare un esame obiettivo e ascoltare con attenzione anamnesi patologica e descrizione della sintomatologia.

Per migliorare il referto finale, a prescindere dal momento di comparsa dei sintomi, si può fare riferimento anche ad esami come la TAC.

Emicrania con aura – rimedi

Quando si parla di rimedi per l’emicrania con aura, si apre un capitolo molto ampio. Per quel che concerne le soluzioni naturali, è bene ricordare che la scelta migliore si fa prendendo in considerazione la causa specifica. Se alla base del mal di testa con aura c’è un forte stress fisico o psicologico, molto indicato è il ricorso a tisane a base di camomilla o melissa.

Esistono anche alcuni consigli di buonsenso che possono essere associati ai rimedi. Il primo riguarda il fatto che, non appena si riconoscono i segnali dell’aura, è bene evitare di mettersi alla guida. I bagliori e la percezione poco nitida degli oggetti attorno possono infatti rendere molto pericoloso l’utilizzo dell’auto.

Da ricordare è che l’emicrania con aura si può anche prevenire. In questo caso si consiglia vivamente il ricorso all’ago puntura, che funge anche da rimedio. Fra le altre tecniche che possono rivelarsi utili contro questa tipologia di emicrania è possibile includere il biofeedback elettromiografico, che permette di monitorare lo stato di tensione muscolare del paziente, l’ipnosi e il training autogeno.

Farmaci

Per inquadrare bene i rimedi contro l’emicrania con aura, è opportuno fare riferimento anche ai farmaci. La terapia più frequente in questi casi prevede l’assunzione di presidi che agiscono su due fronti. Da un lato bloccano il mal di testa, dall’altro, invece, aiutano a tenere sotto controllo sintomi correlati, in primo luogo la nausea.

Se la situazione viene presa in mano all’inizio, è sufficiente intervenire con aspirina o Fans, soluzioni utili anche nei casi in cui si presentano poche crisi all’anno. Qualora l’intervento terapeutico dovesse concretizzarsi dopo diverso tempo dall’insorgenza dei sintomi, è consigliabile ricorrere  farmaci antiemicranici specifici, come per esempio i triptani.

Quando si ha a che fare con questi presidi, è molto importante assumerli nel momento iniziale del dolore. Se li si prende quando è in corso l’aura, infatti, è molto difficile che sortiscano effetto.

Per concludere, è bene fare cenno ai casi in cui è necessaria una terapia di profilassi. Situazioni del genere riguardano chi soffre di emicrania con aura per più di metà mese e richiedono l’intervento di un neurologo specializzato nel trattamento delle cefalee.

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