Gentalyn Beta: a cosa serve, indicazioni, prezzo

Il Gentalyn Beta è un farmaco molto diffuso. Si tratta di un presidio che sfrutta l’efficacia dei principi attivi Betametasone e Gentamicina. Il connubio tra questi due principi attivi lo rende diverso dal Gentalyn Crema, che è solamente antibiotico. A livello di classificazione farmacologica, è inquadrato nel novero dei cortisonici e degli antibatterici. In questa pagina vedremo a cosa serve il gentalin beta e come va utilizzato.

gentalyn-beta-foglio-illustrativo

A cosa serve

Annoverato tra i corticosteroidi attivi, è particolarmente indicato per il trattamento topico di problemi alla pelle causati da allergie o infiammazioni. In alcuni casi, il Gentalyn Beta può rappresentare una valida soluzione per intervenire a fronte di una minaccia di infezione.

Indicazioni

Entrando più nello specifico, si può affermare che tra le indicazioni precise del farmaco ci siano gli eczemi, anche infantili, e i casi di prurito senile e anogenitale.

Quando ci si chiede a cosa serve il Gentalyn Beta, è bene specificare che è utile anche per la dermatite da contatto. Questo farmaco è un ottimo rimedio pure in caso di dermatite seborroica. Da utilizzare solo previa prescrizione del medico, il Gentalyn Beta può essere efficace anche in casi di dermatite causata da eccessiva stasi o da psoriasi. Nell’ambito delle indicazioni, sono da citare è anche la dermatite esfoliativa e l’eritema solare.

In caso di dermatosi molto grave, si consiglia di ricorrere al  Gentalyn Beta 0,1% + 0,05%, ideale per la terapia di mantenimento.

Composizione sul foglio illustrativo

100 grammi di Gentalin Beta crema contengono: gentamicina solfato, betametasone 17-valerato, cloroclesoro, polietilenglicole, monocetiletere, alcol cetostearilico, vaselina bianca, paraffina liquida, sodio fosfato, acido fosforico, acqua depurata.

Controindicazioni

Oltre che di indicazioni, è bene parlare anche di controindicazioni. Quali sono? In primo piano si trova l’ipersensibilità ai pincipi attivi o ad anche uno solo degli eccipienti. L’utilizzo di questo farmaco cortisonico è da evitare se si soffre di tubercolosi cutanea o di Herpes Simplex.

Nel novero delle controindicazioni è possibile ricordare pure le malattie virali caratterizzate da localizzazione cutanea.

Qualora durante l’uso dovessere sopraggiungere delle irritazioni, il trattamento deve essere sospeso il prima possibile. Con l’uso del Gentalyn Beta e di altri cortisonici sistemici capita spesso di andare incontro anche ad altre complicazioni, come per esempio l’iposurrenalismo.

Interazioni

Per quanto riguarda le interazioni, è bene specificare che, per ora, non ci sono studi definitivi in merito. Questo non significa che non si debba far presente al medico di fiducia l’assunzione di eventuali altri medicinali.

Posologia

Abbiamo risposto alle domande relative a Gentalyn Beta cosa serve, vediamo un punto fondamentale, ossia la posologia. La prima cosa da dire al proposito è che il rimedio farmacologico va utilizzato a livello topico. Il quantitativo di crema da utilizzare di volta in volta deve essere molto ridotto.

Bisogna spalmare con cura e far assorbire la pomata, ripetendo la procedura tre volte al giorno. In caso di terapia contro le lesioni psoriasiche refrattarie e le dermatosi profonde, è opportuno scegliere il bendaggio occlusivo.

Rischi in gravidanza e allattamento

Per completare il quadro relativo al foglio illustrativo del Gentalyn Beta, è opportuno approfondire la questione dell‘uso in gravidanza. Fondamentale in questi casi è il consulto preliminare con il medico di fiducia. Non sono stati ancora effettuati sufficienti studi sugli effetti dei cortisonici topici nei nove mesi di gestazioni, quindi è consigliata prudenza.

A causa di componenti specifici, come per esempio il clorocresolo, è il caso di evitare l’uso prolungato della pomata durante la gravidanza. Il rischio, infatti, è quello di avere a che fare con fastidiosi sfoghi cutanei.

Anche in caso di allattamento sono da prender particolari precauzioni. L’utilizzo della pomata, infatti, può causare l’assorbimento del principio attivo, il quale può arrivare nel latte materno. In situazioni come quella appena descritta, è bene valutare l’effettiva necessità del presidio farmacologico e capire quando è meglio sospenderlo per allattare in maniera sicura e senza preoccupazioni emotive.

Di certo c’è che il miglior punto di riferimento in tali frangenti è il medico curante, al quale chiedere subito consiglio dopo la prescrizione della terapia.

Prezzo

Il prezzo indicativo di un singolo prodotto, inteso come 20 grammi di rimedio farmacologico topico, è di 13,90 euro. Il medicinale non richiede particolari accortezze per la conservazione.

Leave a Reply